In visita alla Menù, a favore del Servizio di Accoglienza alla Vita

Il Lions Club Mirandola è stato generosamente ospitato nei locali della ditta Menù nella serata coincidente con la visita del prof. Piero Augusto Nasuelli, Governatore del Distretto Lions 108TB. La Menù costituisce una delle eccellenze industriali della bassa modenese. Dopo la Messa, officiata da Don Marek, sacerdote polacco della parrocchia di S. Felice, nella chiesetta dedicata all’Arcangelo Gabriele (e costruita all’interno della Menù, a ricordo di Gabriele, il figlioletto del fondatore Rodolfo Barbieri, prematuramente scomparso nel 1969), è stato lo stesso Rodolfo Barbieri, assieme alla figlia Anna Rosa, a raccontare, con evidente partecipazione emotiva, il faticoso cammino da loro compiuto per ricostruire l’azienda, dopo che il sisma del 2012 l’aveva praticamente distrutta. In quei giorni, chi ne era a capo e l’aveva fatta crescere con tanto lavoro non si fece prendere dalla disperazione, ma immediatamente decise di rimetterla in piedi. E, anche  per fare più in fretta, scelse di impiegare il legno, un materiale non comunemente usato per gli edifici industriali della zona, ma più leggero del cemento armato e antisismico per sua natura. Così, già dal settembre 2012 (appena tre mesi dopo), il primo capannone, in legno, era pronto. Intanto il grande magazzino, crollato sotto le scosse e pieno di prodotti finiti, veniva progressivamente svuotato. Fortunatamente, quanto recuperato risultò quasi tutto spedibile, per cui l’azienda poté, almeno in parte, far fronte da subito agli ordini, con un perdita di fatturato che alla fine risultò essere contenuta intorno al 12-13% rispetto all’anno precedente (va detto che oggi il fatturato supera di circa il 20% quello del 2011). La ricostruzione è stata poi completata nel giro di un anno e mezzo. Ora Menù non è solo pienamente funzionante, ma ha impianti molto più moderni di prima. Si è potuto comprendere dalle commosse parole di Rodolfo Barbieri il magico spirito che regnava in quei mesi dell’estate 2012, in cui tutti si rimboccarono le maniche per  far “risorgere, la Menù,come la Fenice, dalle sue ceneri” (così recita il motto tuttora leggibile, affisso alle pareti esterne della fabbrica). Tantissime persone, anche in giro per il mondo, si fecero vive esprimendo la loro concreta vicinanza ai Barbieri. L’intento del LC Mirandola non è stato però solo quello di plaudire alla prodigiosa ricostruzione della Menù, ma soprattutto quello di effettuare un intervento concreto a favore del Servizio di Accoglienza alla Vita (SAV), associazione che opera da 35 anni a Cavezzo, essendo stata fondata, fra gli altri, dallo stesso Rodolfo Barbieri e sempre da lui sostenuta. Il corrispettivo della conviviale, generosamente offerta dall’azienda, è infatti stato versato dai Lions al SAV. Come ha spiegato nel suo intervento il dott. Carlo Rossi, attuale presidente, il SAV si adopera per aiutare le mamme in gravidanza e in difficoltà, a scegliere per la vita dei loro nascituri, fornendo aiuti materiali e sopperendo ai loro bisogni, contro la cultura (largamente dominante) dell’aborto. Con l’abbassamento dell’età dei primi rapporti sessuali, fra le giovanissime minorenni si verificano spesso gravidanze (indesiderate) che possono oggi essere interrotte con la pillola del giorno, o dei 5 giorni dopo, senza il consenso dei genitori e nel completo anonimato, senza ricoveri ospedalieri, come se si trattasse di un’azione del tutto normale e non, invece, della soppressione di una vita umana. Il compito del SAV consiste allora nell’essere presente nel momento di difficoltà delle mamme e nel fare loro capire che esiste sempre l’alternativa, percorribile, a favore della vita, anche quando tutto sembra giocarle contro. Nel suo intervento il Governatore Nasuelli ha voluto ricordare brevemente la bella figura del prof. Claudio Malagoli, suo collega di lavoro, ma anche compianto socio del LC Mirandola, deceduto prematuramente circa due anni fa. Nasuelli si è poi richiamato alla ricostruzione della Menù, sottolineando come a volte con l’aiuto di tutti si possano realizzare cose impensabili. Questo è anche il modo di agire dei Lions che, tra i loro progetti, si pongono quest’anno l’ambizioso obiettivo di sconfiggere definitivamente il morbillo a livello mondiale, mediante una campagna di vaccinazioni finanziata con una raccolta di fondi fra tutti i Lions che, se raggiungerà il livello di 30 milioni di dollari, sarà raddoppiata con un’altrettanto cospicua donazione da parte di Bill Gates della Microsoft. Anche il LC Mirandola ha voluto contribuire con una somma di denaro consegnata ai rappresentanti della fondazione Lions che gestisce il progetto. L’incontro ha visto infine la consegna degli attestati di fedeltà ad alcuni soci Lions di lungo corso e l’ingresso di due nuovi soci nel Club, a significare che l’LC Mirandola, come sempre sostiene il presidente Guido Zaccarelli (riferendosi al simbolo Lions del leone bifronte), non ha solo uno sguardo rivolto al passato, ma punta decisamente al futuro.

 

Ivo Panzani

AS LC Mirandola