Incontro gioioso e commovente del Lions Club Mirandola col Coro “Com’è bello cantar”.

Difficile esprimere i sentimenti di commozione e ammirazione provati nel recente incontro del Coro “Com’è bello cantar” col Lions Club Mirandola che ha voluto destinare ad esso e alle sue attività meritorie  il principale “service”  dell’annata in corso. Il coro è la dimostrazione concreta dei “miracoli” che la musicoterapia  può compiere nel dare la possibilità di esprimersi  attraverso il canto a persone con difficoltà fonatorie anche gravi. L’idea che portò alla sua creazione risale al 2014 e nacque dalla collaborazione interdisciplinare fra la Medicina Riabilitativa dell’Ospedale S. Maria Bianca e la Scuola di Musica “C. e G. Andreoli” di Mirandola. Grazie al costante impegno degli operatori (tutti presenti alla serata), in primis della Dott.ssa Sara Roncadi, vera animatrice del coro, e del Maestro Gianni Guicciardi, suo direttore musicale, supportati rispettivamente dal Dott. Mazzoleni (Direttore Medico della Med. Riabilitativa) e dal M.o Mirko Besutti (Direttore della Scuola di Musica), il coro è diventato realtà. Si compone attualmente di circa venti elementi provenienti dai Comuni dell’Area Nord ,che si riuniscono settimanalmente per esercitarsi nel canto di pezzi di un repertorio che spazia da canzoni classiche del recente passato, a canti popolari, scrupolosamente scelti per agevolare la loro partecipazione attiva alla terapia riabilitatoria. E gli eclatanti risultati di tali cure si sono potuti  ammirare e ascoltare nel concerto  tenuto dal coro nell’incontro con i Lions.   Molto apprezzati  soprattutto  i solisti, alcuni dei quali normalmente non parlano,  o lo fanno con estrema fatica, ma che nei loro assolo non hanno mostrato incertezze di linguaggio. La parte più commovente del concerto si è avuta con l’esecuzione dei due brani portabandiera, entrambi  con testi di una delle coriste, Debra Pignatti, e musiche del  M.o Guicciardi. In particolare la canzone “Amico mio”, bissata al termine,  dice: “Amico mio, mi capirai senza parole…Amico mio, mi amerai senza parole… “ ed esprime molto bene i sentimenti dei coristi che, pur con le difficoltà fonatorie, chiedono a tutti di non considerarli dei disabili, ma persone, da capire e amare. Il coro rappresenta quindi un’opera che sta ridando fiducia e motivazione nella vita a pazienti altrimenti condannati all’isolamento. Non si può non gioire con loro per i progressi compiuti col canto verso la normalità. Questo traguardo finale di recupero al quale tendere è stato messo in evidenza dalle parole da tutti i responsabili dell’operazione. Per il buon proseguimento delle loro attività, Nunzio Borelli, presidente , e tutto il Lions Club Mirandola, sono stati ben lieti di consegnare al coro una significativa donazione.

Da dx: Il Dott. Mazzoleni, il M.o Guicciardi, il M.o Besutti (in seconda fila), la Dott.ssa Roncadi (in prima fila) e il Dott. Borelli.