L’Arte incontra l’ambiente: la riforestazione è un valido rimedio

Ospiti a Quarantoli del Comitato del Maccherone col Pettine che riunisce 6 frazioni del Comune di Mirandola (con tanto di palio con l’assegnazione del premio a chi fra loro offre la migliore interpretazione di questo piatto tradizionale), il Lions Club Mirandola ha dedicato al tema della preservazione dell’ambiente un recente incontro. il Presidente, Guido Zaccarelli ha illustrato il tema della serata orientata a perseguire gli scopi dell’annata lionistica dedicata all’Arte coinvolgendo 5 macro aree d’interesse, le Persone, l’Ambiente, l’Economia, la Società e l’Etica. Ed è Proprio il tema dell’ambiente che ha caratterizzato la serata di Quarantoli organizzata dal socio Nicola Volponi per il profondo interesse e attenzione che il Club dedica a tutto ciò che riguarda l’uomo e il suo benessere personale e sociale. Ospiti sono stati il Prof. Dario Sonetti, biologo e docente dell’Università di Modena-Reggio, e il sig. Luca Lombroso, tecnico meteorologo e divulgatore ambientale, entrambi  noti  ricercatori che svolgono una meritevole opera di studio e messa in pratica di azioni concrete per la conservazione della biodiversità e per il mantenimento dell’equilibrio fra uomo e ambiente. Su questo argomento si stanno infatti giocando alcune formidabili sfide per il futuro dell’umanità. I relatori hanno rilevato che il primo aspetto del problema sta ancora nella scarsa conoscenza della gravità della situazione. Nonostante gli appelli a livello mondiale, gli accordi fra le nazioni e il continuo riferimento dei media, la salvaguardia del pianeta non viene posta al centro delle attenzioni e affrontata con interventi  seri e risolutivi. Ci sono, però, molte iniziative lodevoli da parte di enti pubblici e privati, come, ad esempio, quelle dell’associazione “Foreste per sempre” (FpS), una organizzazione di volontariato (sue sono le Guardie Ecologiche Volontarie che operano in provincia di Modena) di cui Sonetti e Lombroso fanno parte, che cercano, attraverso la riforestazione di aree della Terra, di ristabilire un rapporto equilibrato fra uomo e natura, ben consci del fatto che esiste una stretta relazione fra benessere dell’ambiente e del singolo individuo. In particolare, il Prof. Sonetti ha ampiamente illustrato gli obiettivi  del progetto Costa Rica di FpS, consistente nella riforestazione di 25 milioni di m2 di una  zona sul Pacifico di quel paese,  che sta producendo risultati significativi in termini di riassorbimento di gas serra (responsabili dell’aumento della temperatura) e di ricomparsa di specie di animali (uccelli e insetti) ritenuti estinti. Quest’ultimo è un segnale di incremento della biodiversità, da cui deriva direttamente un miglioramento dell’ambiente e, in definitiva,  delle condizioni di vita dell’uomo. Il piccolo paese centroamericano (circa 50000 Kmq di superficie)  è stato scelto da FpS poiché presenta alcune caratteristiche peculiari: ha un clima subtropicale (con vegetazione lussureggiante), è scarsamente abitato (con ampie zone non antropizzate) e ha operato la scelta della neutralità, per cui le spese militari vengono dirottate alla sanità e alla cura dell’ambiente. Il Costa Rica è classificato fra i paesi  più felici al mondo e può essere visto come una piccola utopia, per chi, come noi, vive in un ambiente sicuramente più degradato.  Né si può ritenere che un intervento in Costa Rica, ossia lontano da noi, sia meno importante di uno operato qui, poiché ogni miglioramento dell’ambiente, ovunque ottenuto, ha effetti in senso globale (non esistono confini nell’atmosfera).

Luca Lombroso ha, poi, illustrato la situazione poco incoraggiante in cui ci troviamo e verso cui stiamo andando, se non interverranno correttivi. In pochi anni, la concentrazione di CO2  (gas serra) ha raggiunto (e ormai superato) il valore di 400ppm (era intorno a 190 appena un secolo fa), la temperatura del pianeta sta crescendo rapidamente (siamo intorno ai +2°C negli ultimi 50 anni). Viviamo ormai più di 40 giorni all’anno con temperature superiori a 30°C (erano solo 30 giorni fino a poco tempo fa). Nel 2003, per la prima volta, l’aspettativa di vita in Italia è calata. Siamo entrati  in una nuova normalità climatologica, caratterizzata da cambiamenti non lineari, ma a scatti, con alluvioni, tornado, nevicate record, pioggie immense, ecc. Se non si troveranno rimedi efficaci da parte di tutte le nazioni, entro la seconda metà del secolo la temperatura sarà aumentata di altri 2°C, il chè causerà condizioni di vita non sopportabili, con rischio per la sopravvivenza di alcune popolazioni.  Il problema, come prospettato da Lombroso, non è solo di ridurre le emissioni di gas serra, ma anche di equlibrarle con il loro assorbimento. Allora bisogna agire, da un alto, facendo crescere le foreste tropicali e, dall’altro, ricorrendo alle energie da fonti rinnovabili, alla elettrificazione dei trasporti, alla edilizia residenziale con emissioni vicine allo zero e via di questo passo con provvedimenti riequilibranti che non potranno non essere presi a livello politico dai vari stati. Si tratta, quindi, di sfide epocali, purtroppo non ancora poste al top delle priorità, per cui potremmo accorgerci di esse soltanto dopo averle perse.

L’attenzione alle problematiche ambientali è quindi di fondamentale importanza e comincia dalle piccole azioni che ognuno può portare avanti ogni giorno. L’associazione FpS, per finanziare i suoi progetti, offre a chiunque la possibilità anche di piccole donazioni per l’acquisto di pochi metri quadrati di terreno da riforestare e auspica che sia finalmente introdotta la  detassazione delle somme destinate dai singoli, o dalle imprese, al recupero dell’ambiente. Come ha giustamente scritto Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’”: “la terra non l’abbiamo ricevuta in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli” e quindi ….non dobbiamo scuipargliela.

I.P.