Studiare aiuta ad aprire la mente e il cuore – Presentazione del service del Lions Club Mirandola a favore del Progetto Jonathan

Presentazione del service del Lions Club Mirandola a favore del Progetto Jonathan promosso dalla parrocchia. L’intervento del Vescovo Francesco Cavina

Rendere visibili quelle realtà che, pur operando lontano dai rifl ettori, sostituiscono importanti punti di riferimento aggregativi per la comunità. E’ l’intento che ha guidato il Lions Club Mirandola, presieduto da Guido Zaccarelli, nella scelta del Progetto Jonathan, il doposcuola gestito dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore, come destinatario di un service di immediata utilità: la donazione di alcuni dizionari di italiano, inglese e francese, e atlanti.

Iniziativa di solidarietà – cioè “in solido” come è solito dire Zaccarelli – che è stata presentata tramite un momento speciale di incontro, lo scorso 14 marzo, nel corso delle attività pomeridiane presso Casa Cana in via Posta, con la partecipazione, oltre che di Zaccarelli e di alcuni rappresentanti del Lions Club, del Vescovo monsignor Francesco Cavina, del parroco don Flavio Segalina, e di don Michele Chojecki e Patrizia D’Incecco, rispettivamente direttore e referente del Progetto Jonathan.

Ad introdurre l’incontro ai ragazzi e ai loro insegnanti don Segalina e Guido Zaccarelli, compagni di scuola alle superiori, che hanno spiegato come proprio dalla loro conoscenza di vecchia data e dal confronto su come fare qualcosa di utile insieme, sia nata la donazione al Progetto Jonathan. Accennando all’attenzione costante del Lions Club verso la scuola, con l’allargarsi del proprio raggio d’intervento anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Zaccarelli ha inoltre spiegato il suo desiderio di portare a conoscenza di questo service monsignor Francesco Cavina, di cui ha ricordato, in particolare, la telefonata inattesa e graditissima che diede inizio, qualche anno fa, alla loro amicizia.

E proprio il Vescovo – che, appena arrivato, si è seduto accanto ad un ragazzo intento nei compiti di italiano per una breve lezione di analisi grammaticale – ha calamitato l’attenzione dei ragazzi con il suo intervento, in cui ha raccontato l’incontro con tre adolescenti fermi sul sagrato della Cattedrale ad “occupare” uno dei pilastrini. “Alla mia domanda ‘perché fumate?’ – ha aff ermato monsignor Cavina – uno di loro, rosso per l’imbarazzo, mi ha risposto ‘perché sono annoiato’.

Parole che mi hanno preoccupato, allora ho chiesto di nuovo ‘ma andate a scuola?’, ‘no’ mi hanno risposto, e io di nuovo ‘perché?’, ‘tutti ci prendevano in giro perché non eravamo bravi quindi fi nite le medie non ci siamo più andati’. Certamente – ha osservato il Vescovo – ci sono ragazzi che vanno male a scuola perché non studiano e non si impegnano, ma purtroppo ci sono anche quelli che non hanno nessuno che permetta loro di capire l’importanza dello studio. Voi, invece, siete fortunati – così si è rivolto agli alunni del  doposcuola -, avete un luogo e delle persone che vi aiutano a studiare”.

Da qui, il dialogo con i ragazzi, con cui, risposta dopo risposta, è stato possibile giungere insieme alla conclusione che “la conoscenza di cose che prima non sapevamo ci aiuta a crescere e a vivere meglio, ad allargare la mente ed anche il cuore, ad aprirci per trasmettere ciò che abbiamo imparato agli altri”. Con l’invito fi nale, rivolto dal Vescovo agli alunni, a godere della bella opportunità off erta dal doposcuola. Un cammino di crescita, nell’apertura della mente e del cuore, a cui anche il Lions Club dà dunque il suo contributo, come ha evidenziato Zaccarelli, “mettendosi al servizio dei bisogni del presente, ma con lo sguardo sempre proiettato al futuro”. Not