Il Lions Club Mirandola alla scoperta delle meraviglie della mente femminile e del vento ormonale

Lo scorso 22 marzo si è tenuto l’atteso incontro del Lions Club Mirandola, presidente Sonia Menghini, con il Dott. Marcantonio Vezzani sull’argomento: “Le meraviglie della mente femminile, il vento ormonale”. Il Dott. Vezzani, socio del LC Correggio e apprezzato chirurgo ginecologo, ha già tenuto negli anni recenti (con pieno successo) presentazioni da lui stesso create su diversi argomenti, sempre in qualche modo legati alla sua professione. Ricordiamo il primo, bellissimo, sul concepimento e sulla nascita, seguito da quello, altrettanto interessante, sull’amore fra uomo e donna e ora siamo al suo ultimo cimento in ordine di tempo, sulle meraviglie della mente femminile e i meccanismi che la regolano, che il Dott. Vezzani ha preparato con l’intento dichiarato di portare gli uomini ad una maggior conoscenza delle cause e dei profondi condizionamenti che determinano sentimenti e comportamenti delle donne.

La godibilissima conferenza è cominciata con la notazione che pur essendo uomo e donna molto simili fra loro, con qualche differenza tutto sommato piccola nel corpo, sono molto dissimili nella mente. Maschio e femmina hanno peculiarità e concezioni della vita molto diverse. Mentre l’uomo è essenzialmente razionale, la mente femminile è una “macchina emozionale ad alte prestazioni”, governata dagli ormoni sessuali (progesterone, estrogeni e testosterone, quest’ultimo costantemente presente anche e soprattutto nell’uomo, della cui vita è il grande regista), secreti dalle ovaie, secondo cicli mensili nei quali essi si susseguono e alternano a ondate, come sulle montagne russe. Gli ormoni sono i “direttori d’orchestra” della nostra esistenza e danno agli organi interni e al cervello le istruzioni per funzionare.

Nella donna gli ormoni sessuali cambiano rapidamente, facendo sì che, in quanto soggetta a una specie di “vento ormonale” variabile a seconda dei momenti, “sia mobil, qual piuma al vento”, come recita la famosa romanza di Verdi.

Il relatore ha passato in rassegna le diverse fasi della vita della donna, dal concepimento alla morte, mettendo in evidenza quale sia l’ influenza dagli ormoni per ciascuna di esse. Tutto inizia dal secondo mese di gravidanza, nell’embrione, dove parte la differenziazione della mente femminile, che poi si completa nell’infanzia e nella fanciullezza fino ai 12 anni. E’ quello un periodo tranquillo, in cui la bambina gioca non le sue coetanee e si muove in senso opposto a quello, governato dall’aggressività, dei maschi. Poi comincia la pubertà, periodo fragoroso: maturano le ovaie, iniziano le mestruazioni, estrogeno e progesterone invadono il cervello, alternandosi a intervalli di pochi giorni. Gli umori e le risposte emozionali della giovane donna cambiano spesso e repentinamente. L’estrogeno, nella prima parte del ciclo, rende il cervello più brillante, mentre il progesterone, nella seconda parte, al contrario, lo rallenta. In una breve fase intermedia fra i due, si insinua il testosterone che la spinge al desiderio dell’uomo. Si giunge così alla piena maturità sessuale e all’innamoramento che non nasce dal cuore, come si pensa, ma dal cervello, sempre sotto la direzione degli ormoni. Di qui si arriva all’incontro sessuale e all’uragano ormonale che l’accompagna, con tutto ciò che ne consegue, ossia anche con la gravidanza, nel corso della quale avvengono cambiamenti profondi (e senza ritorno) in preparazione alla maternità, ovvero alla proiezione della madre verso un’altra, nuova, creatura. E’ il periodo della “wonder woman”, ossia della donna che deve svolgere “mille compiti” contemporaneamente, in particolare  (e non solo) prendendosi cura dei figli che le appartengono, sì,  ma che ora vivono di vita propria, all’esterno dei lei. Si giunge poi alla maturità: calano gli ormoni e il vento ormonale soffia un po’ meno forte. A 40/42 anni il cervello femminile diventa meno sensibile agli estrogeni, la donna ha più tempo per sé. Si avvicina la menopausa che inizia a 50/52 anni con le vampate di calore, il calo (e l’arresto) delle mestruazioni, della serotonina (l’ormone della felicità) e talvolta con l’arrivo della depressione. Viene progressivamente meno la protezione fornita fino a quel momento dagli ormoni sessuali. Aumentano nelle donne gli infarti, l’osteoporosi e altri disturbi, ma inizia una lunga fase della vita, che può durare spesso fino a novant’anni e oltre. E’ importante che questo tempo sia vissuto affrontandolo con l’esercizio fisico, con una dieta opportuna e magari anche con l’ausilio dell’agopuntura, delle pratiche di meditazione e infine, se necessario, con la terapia ormonale, laddove ciò non presenti controindicazioni. Siamo all’ultima stagione: la vecchiaia. Nel sangue non sono più dosabili, neppure in tracce, gli ormoni sessuali. Nessun vento ormonale, neppure una debole brezza, spirano più in lei. La coppia, però, si mantiene unita, per opera delle endorfine (ossia di altri ormoni, di natura extrasessuale). Il cervello si ricorda delle belle esperienze passate in gioventù e, se capita, le rivive, perché la sessualità e l’amore, seppure in forme diverse, possono ritornare a qualsiasi età (non è mai troppo tardi)…. Ogni donna invecchiando è la sintesi della propria vita affettiva, cioè, può ancora riversare il suo amore e la sua attenzione sul proprio partner, i figli, i nipoti, il mondo che la circonda.

L’errore che spesso si compie, secondo il Dott. Vezzani, è quello di voler confrontare la mente femminile con quella maschile, mentre invece occorre far sì che la donna sviluppi tutte le sue potenzialità nella diversità da quelle dell’uomo.  E soprattutto, un’ultima motazione: “le donne non vanno capite, ma solo amate”. Per ciò che fanno, per l’umanità intera.

Alla fine, un lungo ed entusiastico applauso ha unito tutti i presenti, donne e uomini, per salutare un’altra splendida lezione di vita del Dott. Vezzani.

La serata ha anche visto l’ingresso nel LC Mirandola di ben 4 nuovi soci, a lungo rimandato per causa della pandemia. Si è trattato di Marcello Fioravanti, Nadia Poletti, Luigi Losi e Simone Mazzoni. A loro il benvenuto nel Club.

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