Inter-meeting Lions-Rotary Club Mirandola su “Blockchain e Crypto Economy”

Martedì 8 febbraio si è tenuto l’atteso Intermeeting Lions-Rotary dal titolo: “L’avanzata della Blockchain e della Crypto Economy”. A causa della pandemia esso è avvenuto in distanza, seguito in live streaming da un nutrito pubblico di soci dei due Club e loro invitati. Fra questi era collegato anche Giordano Bruno Arato, Governatore del Distretto Lions 108Tb che ha seguito la serata con interesse ed è alla fine intervenuto portando il suo saluto ai partecipanti. Il convegno ha visto la presenza fisica presso Villa Fondo Tagliata di due dei tre relatori: l’Avv. Raffaele Mantovani (Tecnologia Blockchain, Smart Contract versus contratti tradizionali) e l’Ing. Sebastiano Gambera (Sviluppo di progetti tramite le ICO, Token digitali e diritti futuri), mentre il terzo, Dott. Cirino Maucieri (Storia del Bitcoin, sua genesi e suo futuro), era collegato da Bologna. Moderatori i giornalisti professionisti Guido Zaccarelli e Gianluca Dotti che hanno sapientemente condotto la serata, considerata l’estrema tecnicità degli argomenti trattati.

La relazione iniziale di Cirino Maucieri ha richiamato il concetto di moneta e del suo valore etico e morale. A suo parere infatti un’economia etica dovrebbe essere “a credito”, basata sul valore umano ed a favore della collettività. L’economia non può andare bene se si paga debito con altro debito, come avviene ora, dopo la fine del Gold Exchange Standard (1971) e la perdita della convertibilità della moneta in oro.

I limiti della moneta “a debito” sono ora colmati da una nuova tecnologia caratterizzata dalla Finanza Decentralizzata (DEFI) e basata su un sistema di blocchi riconosciuti ed inattaccabili (Blockchain). Si tratta di una tecnologia dirompente, che anche banche ed organismi vari hanno cominciato a valutare per le proprie attività. In essa, le transazioni avvengono in forma crittografata, attraverso l’utilizzo di piattaforme (Exchange) che stanno diventando sempre più affidabili.

L’Avv. Mantovani ha ripreso il concetto di Blockchain e della sua struttura costituita da algoritmi e regole crittografiche, che non consentono di modificare le informazioni contenute nei registri, per cui essa non necessita di un’entità centrale di controllo. Si basa su cinque principi fondamentali (decentralizzazione, trasparenza, sicurezza, immutabilità, consenso) che le permettono di trattare e custodire qualsiasi genere di valori digitali, o di beni virtuali, o anche di beni materiali, previa loro dematerializzazione in forma digitale. Gli Smart Contract sono clausole contrattuali utilizzate per concludere rapporti negoziali, che prevedono l’esecuzione automatica al verificarsi di certe condizioni stabilite fra le parti. Essi possono affiancare contratti classici e più ampi, incrementandone l’efficienza e, quindi, diminuendone le probabilità di controversie. Se il contratto tradizionale si fonda sull’ordinamento giuridico, l’esecuzione automatica e immediata delle prestazioni inserita negli Smart Contract impedisce a priori l’inadempimento.

Per la parte più economica della Blockchain è intervenuto l’Ing. Gambera, che ha voluto partire dal concetto di Crowdfunding, consistente nella raccolta di fondi per un determinato progetto ricorrendo via internet a molti finanziatori. Fra le forme di finanziamento più innovative, ha fatto cenno alle ICO e alle ITO, che permettono alle imprese la raccolta di fondi attraverso la vendita di asset digitali (Token) utilizzati dalle piattaforme Blockchain.  Essi possono essere scambiati alla stregua di azioni quotate e possono distinguersi in diverse tipologie di cui fanno parte i Non Fungible Token (NFT) che attestano l’originalità ed il possesso di un particolare contenuto digitale, sostituendosi, per esempio, al copyright e garantendo diritti futuri.

Fra le domande poste dal pubblico dopo le relazioni, non poteva mancare quella sul Metaverso, una sorta di futuribile fusione fra mondo fisico e virtuale, inteso quale evoluzione naturale degli attuali social networks. Si può immaginare che i suoi utenti saranno disposti a spendere per abbellire i loro “avatar”, ossia le loro versioni on-line, per cui i grandi marchi, avendo fiutato in anticipo il possibile business, stanno allocando sempre più risorse e pubblicità nei mondi virtuali.

Come sottolineato da Sonia Menghini e Roberta Roventini, rispettivamente presidenti di Lions e Rotary Club, nei loro interventi di chiusura, l’intento della serata, peraltro pienamente raggiunto grazie alla competenza dei relatori, era di fornire primi elementi conoscitivi sull’avanzata delle nuove tecnologie digitali in campo economico. Starà ora agli interessati approfondire la materia e seguirne l’evoluzione futura.

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