Il Jazz nella Germania del terzo Reich

Un pubblico numeroso ha assistito alla conferenza-concerto “Il jazz nel terzo Reich” presso il Teatro Facchini di Medolla, organizzato nel giorno del ricordo della Shoah dai Lions Club Finale E. e Mirandola (presidenti: Claudio Paltrinieri e Paolo Campedelli), in collaborazione con l’associazione Alma Finalis e il patrocinio del Comune di Medolla. La conferenza ha illustrato ciò che avvenne in Germania nell’arco temporale 1935-1945, quando l’arte in tutte le sue espressioni fu soggetta alla censura del regime nazista.
Anche la musica, in particolare il jazz, etichettato come “entartete musik” (musica degenerata), fu messo al bando, ma ciò non impedì che esso continuasse a essere suonato. Anzi, in Germania trovò i suoi migliori esecutori proprio fra i musicisti ebrei, alcuni dei quali, sebbene deportati, formarono delle band il cui suono, in particolare nel campo di concentramento “modello” di Theresienstadt, dove il rispetto dei prigionieri doveva apparire esemplare, in realtà accompagnava questi ultimi fino all’ingresso delle camere a gas…. La narrazione storica, condotta dal maestro Pasquale Morgante ed Emanuela Sgarbi con illustrazioni e filmati, è stata intervallata dalle esecuzioni di pezzi jazz di un bravissimo trio (contrabbasso, clarinetto e chitarra) di allievi del conservatorio di Ferrara.    

I protagonisti (da sx: conduttori, presidenti Lions e trio) della conferenza-concerto

Lascia un commento